L'Associazione o Movimento Sviluppo Italia, nasce per un'esigenza primaria del Nostro Paese. Nell'era dei mille movimenti cosa distingue Sviluppo Italia dagli altri? Un gruppo di Uomini e Donne che, dopo alcune attente riflessioni, decidono di fondare questa Associazione o Movimento come qualcuno ci definisce, all'interno ci sono persone con dei valori e dei principi che non sono frutto del momento ma, della volontà di dare un impulso vero e concreto al Nostro Paese.

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di Mauro Biolcati
L’Associazione o Movimento Sviluppo Italia, nasce per un’esigenza primaria del Nostro Paese.
Nell’era dei mille movimenti cosa distingue Sviluppo Italia dagli altri?
Un gruppo di Uomini e Donne che, dopo alcune attente riflessioni, decidono di fondare questa Associazione o Movimento come qualcuno ci definisce, all’interno ci sono persone con dei valori e dei principi che non sono frutto del momento ma, della volontà di dare un impulso vero e concreto al Nostro Paese.

Da molto tempo, l’Italia sta soffrendo un sistema che negli anni ha di fatto ucciso l’economia a vantaggio delle grandi multinazionali e della finanza. In questo lungo periodo, circa trent’anni, le varie classi dirigenti politiche che si sono succedute alla guida del Paese, hanno di fatto spogliato l’economia e la Nostra Costituzione, impedendo la libera iniziativa e limitando le libertà individuali traghettando il Paese Italia e i Suoi Cittadini in una democrazia formale e non compiuta come prevedevano i Nostri Padri Costituenti.
Con l’avvento della pandemia, le lacune accumulate negli anni si sono accentuate fino ad arrivare al pensiero unico, il quale demonizza il pensiero altrui se questo non è in linea con i dettami precostituiti da un regime impositore nascosto nelle pieghe di una democrazia formale. La libertà di parola viene soffocata per impedire ai liberi pensatori di esprimere il dissenso.
L’uniformità delle idee uccide di fatto la libertà di scelta e di aggregazione, elementi importanti sanciti dalla Costituente ancor oggi vigente, meglio sarebbe se tutti noi adottassimo quella del 1 Gennaio 1948.

La Nostra Costituzione sancisce le cure adeguate per i cittadini. Negli anni le classi dirigenti politiche l’hanno ridotta ai minimi termini. Tagli effettuati nel nome del rigore perché fonte di spreco e quindi colpevole di aumentare il debito pubblico. Oggi, grazie al Covid ci accorgiamo dei tagli effettuati senza alcun criterio logico e tutte le carenze sono al cospetto degli occhi di tutti.
Anche il settore sociale è stato defraudato del suo originale compito. I continui tagli hanno impedito di fatto di dare un supporto valido e concreto alle persone in difficoltà in specie alla categoria delle persone anziane, oggi chiamate persone fragili e, a volte; abbandonate al loro destino. Questo ha fatto sì che nascessero delle strutture private atte ad accudire tutti coloro che di fatto, vengono emarginate per i più svariati motivi, la ghettizzazione dei più deboli.
Anche la scuola ha subito continui tagli riducendo di fatto la cultura di intere generazioni. Inoltre, con i costi sempre crescenti e le risorse sempre più scarse, anche la scuola quella obbligatoria sta diventando per alcuni settori della società un lusso che pochi si possono permettere, in specie per quelle categorie di cittadini che hanno un salario basso che è insufficiente a soddisfare le più elementari esigenze.
Anche il lavoro, un tempo un diritto; diritto sancito dalla Costituzione è diventato un lusso. Chi, per fortuna ancora è in posseso di un lavoro, cerca in tutti i modi di mantenerlo rinunciando a dei diritti conquistati a suon di sacrifici dai nostri nonni e dai nostri padri. Mai avrei immaginato che i figli avessero meno diritti dei padri, nell’era della globalizzazione il lavoro non è più una condizione essenziale per crearsi un futuro migliore. Il predominio delle multinazionali ha di fatto svilito l’importanza della manodopera la quale, è sottopagata e sotto stimata.
Anche l’iniziativa imprenditoriale è stata azzoppata contro ogni logica umana e reddituale. Da oltre trent’anni hanno tentato in tutti i modi di uccidere la piccola e media impresa così come l’agricoltura ed il settore dell’artigianato, le politiche economiche messe in atto anno dopo anno, hanno ridotto le capacità produttive un tempo vanto del nostro progresso il tutto a favore dei grossi gruppi industriali sostenuti con leggi ad hoc, mentre, quello che un tempo noi chiamavamo la spina dorsale dell’economia è stata distrutta, portando il Paese alla desertificazione di intere aree produttive. Quindi, un ennesimo schiaffo ai dettami Costituzionali.
Per far sì che, la distruzione dell’imprenditoria italiana funzionasse bene, queste classi dirigenti politiche hanno asfissiato le stesse aziende inglobando il settore produttivo in un sistema fiscale, opprimente e in taluni casi impossibile da sostenere. Il tutto; in palese contrasto con l’articolo 53 della Costituzione. Questo meccanismo inquisitorio ha introdotto il concetto dell’imposizione e non della contribuzione. Un conflitto Costituzionale immenso che, col passare del tempo diverrà sempre più opprimente ed asfissiante. Tutto ciò viene dettato da quella solita litania che si chiama debito pubblico. Gli economisti, quelli veri, sanno che più si aumenta la pressione fiscale e in concomitanza si effettuano dei tagli insensati, più il debito pubblico aumenterà in maniera esponenziale. Il cane che si morde la coda. Anche qui, in virtù dei dettami Costituzionali, le classi dirigenti politiche hanno emanato delle leggi che sono in contrasto con la Carta Stessa.

Quanto sono belli gli articoli
2,3,4,9,13,14,15,16,17,18,21,22,28,29,31,32,33,34,35,36,37,38,40,41,42,45,46,47,49,50,52,53,54 e altri di seguito.
Questi articoli sono stati palesamente violati soprattutto in questo periodo. Per non parlare del primo articolo: ” L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione
Se il primo articolo, che è l’apripista della Carta è costantemente violato, come si può pretendere che questa classe dirigente possa rispettare tutti gli articoli sopra menzionati.
 
Noi di Sviluppo Italia abbiamo questa missione, il rispetto della persona, del lavoro, della salute e della libera imprenditoria. Così come della tutela dei più deboli e dell’infanzia, nell’implementare la scuola per ridurre le differenze sociali, la tutela della salute è un elemento primario come il libero pensiero e l’aggregazione.
Con queste prerogative, Noi di Sviluppo Italia ci siamo organizzati al fine di dare la possibilità ad altri cittadini di aggregarsi per difendere dei diritti sanciti dalla Carta Costituzionale.
Quello che rende Sviluppo Italia un Movimento diverso è il libero pensiero, che spesse volte la chiamo controversia, un elemento basilare se desideriamo chiamarci Uomini e Donne liberi/e. La democrazia è discussione, è confronto ma è soprattutto rispetto della dignità altrui, nessuno ha il diritto di censurare se non nei casi in cui si offende la dignità altrui.
Nel rispetto e nel confronto, i Nostri Padri Costituenti hanno di fatto portato lumi e lustro al Nostro Paese.

Oggi più che mai il rispetto del confronto non è più tenuto in considerazione. Se difendi il Tuo Paese vieni tacciato di sovranismo, se difendi il diritto del lavoro vieni tacciato di populismo, se desideri far progredire il Tuo Paese vieni tacciato di nazionalismo.
Queste parole usate e abusate, sono in palese contrasto con la Costituzione, vorrei che i molti, ahimè concittadini che abusano di questi termini la studiassero e poi, sono sicuro che anche loro cambierebbero idea. Se questo non dovesse avvenire prenderemo atto del fatto che il denaro uccide le idee e le rende schiave di coloro che detengono il vero potere.
Tutti noi abbiamo il diritto e il dovere di difendere la Nostra Costituzione. Uniamoci per un futuro migliore, dove l’emancipazione della Nostra Società sia un elemento cardine e di congiunzione.
Divisi si perde, uniti si vince. Uniamoci per difendere ciò che più ci appartiene ” La Costituzione”, se tutti noi fossimo in grado di unirci per esaltarla forse, potremo dire ai Nostri Figli ” Io C’Ero”
Grazie a tutti Voi, Uomini e Donne di Sviluppo Italia che avete aderito per la Difesa Della Nostra Inviolabile Costituzione.
 
Mauro Biolcati Segretario Politico Nazionale di Sviluppo Italia.    

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Associazione Articolo Tre

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