Interviste rivoluzionarie il nuovo libro di Tiziana Alterio

Interviste rivoluzionarie, Tiziana Alterio ci porta nel mondo delle idee alternative per una economia diversa, possibile, a misura delle persone e funzionale al bene collettivo

Tempo di lettura: 3 minutes
di Davide Amerio

Tiziana Alterio è una cara amica, una persona perbene ma, sopratutto, una giornalista che porta onore alla professione. Libera, indipendente, negli ultimi anni ha indagato quanto accaduto in Grecia a seguito delle imposizioni ‘austere’ imposte dalla Troika europea, che hanno messo in ginocchio quel paese, consentito la predazione degli assets strategici (da parte dei paesi ricchi), imposto sofferenze immorali alla popolazione.

Con “Interviste Rivoluzionarie” (volume primo), la lettura scorre veloce e piacevole, portando il lettore in un viaggio costellato di ‘lotte’ per costruire un mondo diverso e, certamente, migliore, più giusto ed equo.

Non è un percorso di speranza, nella quale finiamo sovente per cullarci, per lenire le sofferenze che provocano le brutture di questo modello di società, cui ci troviamo a vivere. Non si celebra ‘l’ultimo sentimento duro a morire’, bensì il lavoro, le idee, la caparbietà, di persone che non si sono rassegnate all’esistente; quelle che hanno coraggiosamente messo in atto un’idea, un modello diverso, di società, di economia, di produzione, di finanza.

Nel loro ‘piccolo’, che proprio tale non è, hanno attuato una ‘rivoluzione’ silenziosa, quanto efficace. Hanno cambiato il mondo, e le persone, che sono state a contatto con loro: risultato eccezionale in una società che punta all’appiattimento, alla rassegnazione, a stabilire “il modello” unico, formalizzato, globalizzato, al quale non esisterebbero alternative.

La vicina crisi del 2007 ha mostrato tutti i segni della debolezza di un pensiero economico monocorde, basato sulla fede illimitata del ‘mercato’, che aborre lo Stato e il suo intervento, tranne quando a questo tocca coprire, con i soldi pubblici, i disastri di un sistema finanziario globalizzato e irresponsabile.

L’attualità del Coronavirus ci ha proiettato in una crisi globale che emerge non solo dal virus in sé, ma dal globalismo senza confini, e senza governo. Un conto salatissimo si prospetta all’orizzonte; a pagarlo saranno sempre i più deboli; aumenteranno le disparità, le crisi, le sofferenze umane ed economiche.

Le interviste rivoluzionarie ci fanno conoscere personaggi straordinari, nel loro genere, ci fanno riflettere sull’esistente, e sulle possibili alternative.

Ecco Gunter Pauli, fondatore della ‘Blu Economy’ con la quale si naviga oltre l’idea del ‘green’, che tutti oggi vorrebbero abbracciare, per approdare a una visione dell’economia che lavora imitando il funzionamento della natura.

Ugo Biggeri: fondatore di Banca Etica e Presidente di Etica Sgr., la banca che valuta le operazioni finanziarie sulla base della loro ‘utilità sociale’. Una scommessa vinta da molti anni, e in pieno sviluppo.

Helena Norbert Hodge: fondatrice di Local Futures e ispiratrice dell’Economia della felicità, perché se l’economia non conduce le persone a vivere una vita ‘felice’, e di ben-essere, allora a che cosa serve? (domanda retorica…)

Guidalberto Bormolini: Monaco dei Ricostruttori della Preghiera; perché la spiritualità è un aspetto importante della nostra vita, per affrontare i problemi quotidiani e trovare un equilibrio interiore che ci consenta di vivere in serenità con il prossimo.

Christian Felber: Fondatore dell’Economia del Bene Comune; sono sempre in maggior numero le persone che sentono la necessità di paradigmi differenti in ambito economico. Tutta la vita non può essere una lotta di prevaricazione verso l’altro; l’economia non può continuare a fondarsi sull’egoismo e sull’avidità. La cooperazione è molto più produttiva della competizione.

Joan Antoni Melé Cartana: Presidente della Fondazione Denaro e Consapevolezza; membro della Banca etica Triodos Bank. Una figura atipica nel panorama economico-finanziario: un bancario, un filosofo, uno spiritualista, che crede fermamente nella funzione sociale del sistema finanziario.

Maurizio Pallante: fondatore del Movimento della Decrescita Felice. Personaggio noto in ambito economico; le sue teorie sono spesso oggetto di critiche, senza essere state approfondite. L’idea necessaria di una rivisitazione della ‘filosofia’ economica che propone una crescita illimitata, in un mondo di risorse finite. Ciascuno può fare la propria parte consumando in modo diverso da quello imposto dal sistema.

Finito di leggere e, perché no, rileggere il libro, per meglio raccogliere le ricche sfumature di pensiero offerte da questa galleria di personaggi, vi verrà spontaneo un desiderio: a quando il secondo volume?

Interviste rivoluzionarie lo puoi ordinare direttamente sul sito www.tizianaalterio.it

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Associazione Articolo Tre

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